Il Napoli batte 2-1 l’Udinese al San Paolo con i gol del sempre più convincente Hamsik e l’ennesima magia di Pandev ed agguanta nuovamente la Juventus in testa alla classifica di serie A. I bianconeri avevano nel pomeriggio avuto la meglio sul Siena, in trasferta, con un gol di Marchisio a 5 minuti dal termine (2-1) e gli azzurri hanno risposto per le rime, facendo capire a tutti che il Napoli c’è e che darà battaglia sino al termine dei giochi.
Per il morale e per convincere i più scettici che il Napoli visto in terra olandese non poteva essere vero (…ed infatti non lo era…) occorreva vincere e convincere contro un’avversaria di tutto rispetto come quella friulana, stanca, ma anche rinfrancata nel morale dopo la vittoria di Anfield di giovedì sera in Europa league, contro lo “storico” Liverpool, che, a dir la verita, di “storico” aveva ben poco, visto che proponeva una formazione imbottita di giovani, che rispetto al Napoli 2 potrei definire un Liverpool 3.
In un calcio sempre più esasperato, tra l’altro in crisi economica, appare doveroso fare delle scelte ed il Napoli la sua scelta l’ha fatta: giocarsi fino all’ultima goccia di sudore il Campionato, tralasciando gli oneri e i pochi onori della “Coppa minore”, quella che consente pochi guadagni (anche a vincerla) e che, purtroppo, ha fatto sì (a causa dello scarso impegno delle squadre italiane che vi hanno partecipato) che l’Italia calcistica perdesse, in favore della Germania, un posto nell’Europa che che conta”(la Champions) per i prossimi tre anni.
Ma veniamo alla gara:
Mazzarri ripropone i “titolarissimi”, eccezion fatta per Cannavaro (squalificato), sostituito da Fernandez (al quale Mazzarri dà fiducia, nonostante la pessima figura e la scellerata partita disputata in Coppa) preferito alla esperienza di Aronica (anche lui non al top della condizione e non convincente ad Eindhoven). La fiducia la merita anche Gamberini, veramente positivo nelle sue apparizioni in maglia azzurra, che viene proposto al posto dell’infortunato Britos sul centro sinistra della difesa. (a tal proposito è da rilevare che l’ex gigliato, se continua così sarà preferito ai due mancini, Britos e Aronica, in più di un occasione). Tornano anche De Sanctis, Campagnaro, Behrami, Inler, Maggio, Zuniga ed il tridente titolare Cavani, Hamsik e Pandev.
Guidolin schiera una squadra speculare al Napoli, con un 3-5-2 molto equilibrato. I tre centrali di difesa sono i titolari Benatia, Danilo e Domizzi. Sulle fasce Pereyra a destra (sostituisce l’infortunato Basta) e Pasquale a sinistra, in grande forma, viene preferito ad Armero. A centrocampo Pinzi, inizialmente davanti alla difesa, con il giovanen Allan e Lazzari ai suoi fianchi. In attacco il mobile brasiliano Maicosuel (ritorna dopo un mese di stop, dopo il rigore decisivo sbagliato contro il Braga nel playoff per accedere ai gironi di Champions…per lui un mese di riflessione dopo lo shock del cucchiaio..che diremmo a Napoli “nun ha aizat o’ broro“) e il bomber Di Natale.
L’Udinese parte bene e costringe il Napoli sulla difensiva per i primi 5 minuti, anche se Hamsik che appare sempre più volitivo e responsabile (nel senso che rischia la giocata senza timore) affonda sulla sinistra impegnando con un tiro cross il portiere Brkic.
L’Udinese , che tiene palla e cerca l’azione avvolgente sulle fasce, risponde con un cross di Pasqual deviato abilmente da Di Natale, che anticipa Gamberini, ma non trova la porta. Ancora Hamsik tenta il tiro dalla distanza impegnado più severamente Brkic, pronto a ribattere il tiro ed anche Pandev si libera bene al limite dell’area sfiorando il palo alla sinistra di Brkic con un insidioso tiro rasoterra.
La partita è combattuta e le squadre si affrontano senza timori reverenziali, Campagnaro e Gamberini controllano bene Maicosuel e Di Natale, Maggio e Zuniga combattono con Pereyra e Pasquale sulle fasce (inizialmente con qualche difficoltà), Behrami se la vede con Allan (ma copre su tutto e tutti in verità), Inler con Lazzari ed Hamsik mette in seria difficoltà Pinzi, inserendosi tra le linee. Pandev ci prova, ma non pare in serata di grazia (ci smentirà nell’azione del gol). Cavani sembra avere le polveri bagnate ed al 20° sciupa una ghiotta occasione di testa, non riuscendo da due passi a battere Brkic, su pennellata di Pandev, che gli offre un cross “al bacio”, solo da spingere in rete.
Al 26° ancora Hamsik grida al rigore per una mano galeotta di Pinzi in area, che l’arbitro giudica involontaria (per la distanza..troppo vicina???..bah…), ma è solo il preludio al gol del vantaggio azzurro : Cavani libera, con uno spettacolare colpo di tacco, Maggio sulla fascia destra, cross in area, sul quale Hamsik si avventa come un rapace e tocca la palla quanto basta per prendere in contropiede il portiere e mandare la palla lentamente in rete. 1-0 e urlo liberatorio del San Paolo!!!
Una volta in vantaggio il Napoli controlla la gara e l’Udinese non punge, anzi sono gli azzurri che sfiorano il raddoppio a 5 dal termine con una spettacolare azione di Cavani, che si libera dentro l’area e serve Pandev, meglio appostato, invece di battere a rete. Il macedone, che non si aspetta più il passaggio, perde il tempo e non trova la facile deviazione.
Ma negli ultimi minuti succede di tutto, innanzitutto il pareggio inaspettato dell’Udinese: Fernandez sbaglia un facile lancio, intercettato di testa da un avversario, palla a Maicosuel, su cui chiudono in 4, compreso Gamberini che si accentra, lasciando solo Pinzi in area, che servito batee l’incolpevole d De Sanctis con un secco e potente diagonale.
Il Napoli non ci sta e, proprio allo scadere, trova il gol del vantaggio: triangolo Cavani-Inler, palla a Pandev in area e magìa del macedone, che si gira in area con una piroetta, danzando sul pallone e in una frazione di secondo fulmina Brkic con un tiro preciso rasoterra sul primo palo. Ovazione per Pandev, che sino a quel momento non era apparso brillante, eccezion fatta per un paio di giocate. 2-1 e fischio finale di tempo !!!
La ripresa è ricca di insidie per gli azzurri, con l’Udinese che ci prova sino al termine ed il Napoli che non trova il gol del 3-1, attentando alle coronarie dei suoi tifosi.
Ci prova Maggio di testa da buona posizione (dopo aver sfiorato un clamoroso autogol), entra Insigne per Pandev (un pò contrariato per la sostituzione). L’Udinese è sempre pericolosa e non abbassa la guardia. Guidolin viene espulso per proteste, dopo aver sostituito Pinzi con lo spilungone svedese Ranegie, pronto a spizzare di testa i numerosi palloni lanciati lunghi dalla difesa udinese e Pereyra con il giovane ex primavera interista, Faraoni.
Sono di nuovo gli ultimi minuti a regalare le emozioni più forti : con Insigne che, lanciato a rete, preferisce il tiro (respinto dal portiere), invece di servire Cavani, solo davanti alla porta, in posizione invidiabile e con il tiro da fuori area di Faraoni, che sibila a pochi centimetri dal palo destro della porta partenopea, con De sanctis fuori causa. Per fortuna la palla esce e tutti tiriamo un sospiro di sollievo al fischio finale dell’arbitro (arrivato dopo ben 5 minuti di recupero)
Va bene così !!! Napoli e Juventus, appaiate in testa alla classifica a 19 punti, si affronteranno, dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, il 20 ottobre allo Juventus Stadium…e allora vinca il migliore…cioè il Napoli !!!
Allora vuo fa o giornalist